Annie Leibovitz

Annie Leibovitz

Annie Leibovitz nata a Waterbury (una cittadina americana nello stato del Connecticut) il 2 Ottobre 1949.
È famosa per aver trascorso, fotografando, le ultime ore della vita di John Lennon con la sua amata Yoko Ono.

Annie Leibovitz - John Lennon e Yoko Ono
12 Agosto 1980 – John Lennon e Yoko Ono

In realtà Leibovitz viene definita la fotografa dei personaggi famosi in quanto ha fotografato tantissimi personaggi famosi come ad esempio la Regina Elisabetta II.

Nasce in una famiglia che viaggia per il lavoro del padre, un ufficiale della aeronautica, quindi la sua crescita avviene tra una base militare e l’altra. La madre era una ballerina e per lei è stata una grandissima fonte di ispirazione.

In realtà, Annie Leibovitz, non studia subito fotografia perché prima approda alla pittura poi al canto e successivamente si rende conto che la sua arte deve essere espressa solo attraverso la fotografia.

Le sue prime fotografie sono state scattate alla fine degli anni ’60 nelle Filippine, perchè il padre era stato trasferito per seguire la guerra in Vietnam.

Conosce, lungo il cammino della sua vita, Robert Frank e Henri Cartier Bresson. Questa conoscenza la porta ad appassionarsi ancora di più alla fotografia così da studiare sempre nuovi metodi di scatto e imparando sempre di più la tecnica fotografica.

Nel 1969 fa un viaggio fotografico nel Kibbutz Amir israeliano documentando i volontari. Crea, poi, un fotoreportage di questo viaggio e riesce ad attirare le attenzioni del pubblico.
La famosa rivista Rolling Stones (rivista famosa per gli ambienti musicali), dopo aver visto il fotoreportage del Kibbutz, nel 1970 la assume come fotografa e dopo 10 anni riesce a diventare anche la responsabile del reparto fotografico.

Nel 1975, Annie Leibovitz, segue nel loro tour lungo tutta la America il gruppo The Rolling Stones.

1981 Copertina rivista Rolling Stones con Meryl Streep
1981 Rolling Stones copertina con Meryl Streep


Con l’esperienza di lavorare con i grandi artisti, a stretto contatto, sviluppa un senso “intimo” verso gli stessi tanto da cercare di immortalarli proprio nei momenti di “vera intimità”.

Un momento molto delicato della sua vita, sia personale che professionale, avviene quando il 12 Agosto 1980 fa un servizio fotografico (sempre alla sua maniera immortalando la vita privata) a John Lennon e sua moglie Yoko Ono.
Voi potrete pensare:”cavolo ha fotografato Joh Lennon e la moglie nella vita privata, è stata molto fortunata ed è entrata nella storia, che cosa c’è da lamentarsi?”. Il problema è che 5 ore dopo lo shooting John Lennon viene assassinato, questo accadimento la colpisce profondamente tanto che inizia anche a fare uso di cocaina, che fortunatamente riesce ad abbandonare 3 anni dopo.

Nel 1983 entra a far parte della rivista Vanity Fair, una importante e famosissima rivista di moda in cui hanno collaborato alcuni tra i più grandi fotografi. Diventa così tanto famosa che i più grandi attori, artisti, cantanti e politici vogliono essere fotografati da lei.

Vanity Fair con portfolio di Leibovitz

Nel 1983 si allontana dalla rivista Rolling Stones per la quale ha collaborato per 13 anni.

Nel 1990 riceve il premio Infinity Awards, un premio riconosciuto agli artisti che “rendono omaggio a individui dalle carriere differenti e identificando i futuri luminari nel campo” (Fonte Wikipedia).


Purtroppo deve prematuramente dire addio alla sua amata compagna di vita, Susan Sontag, che muore per leucemia.


Annie Leibovitz ha pubblicato 5 libri fotografici con le raccolte delle sue fotografie: Photographs, Photographs 1970-1990, American Olympians, Women e American Music.

Se volete sapere di più su Annie Leibovitz potete acquistare i suoi libri ai seguenti link:

Ritratti 2005-2016WonderlandThe Early Years 1970-1983WomenA Photographer’s Life 1990 – 2005Shooting Stars – The Rolling Stones

Annie Leibovitz regina Elisabetta II

Regina Elisabetta II

Annie Leibovitz - Leonardo di Caprio 1997

Meryl Streep

Annie Leibovitz - Andy Wharrol
Woodie Allen

Annie Leibovitz

Modella sulla spiaggia

Annie Leibovitz Wonderland

Ballerina sulle punte

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Panasonic GH1

Panasonic GH1

La Panasonic Lumix GH1 è una fotocamera mirrorless digitale compatta con sensore 4/3. Prodotta dal 2009 al 2010.

È stata una delle prime fotocamere mirrorless “ibride” dedicate sia alla fotografia che ai videomaker.

La Panasonic GH1 ha un sensore MOS Micro 4/3, da 12,1 megapixel.

Il sistema di messa a fuoco con rilevamento di contrasto, all’epoca non era facile trovare, su fotocamere di questa fascia di mercato, l’autofocus con il riconoscimento del viso.

La Panasonic GH1 è diventata famosa proprio per essere stata una delle prime fotocamere ibride di buon livello sia per la fotografia che il video.

Per l’epoca la GH1 era veloce e aveva una buona resa anche sui colori. Il suo schermo (non touchscreen) articolato permetteva di avere delle angolazioni di scatto con prospettive anche diverse dal comune. In direzione videomaking è provvista di un attacco per un microfono esterno così da avere un migliore audio in ripresa o comunque la possibilità di scegliere un audio professionale.

Caratteristiche:
Sensore: Live MOS formato 4/3 (17,4x13mm fattore di crop 2.0x) 12,1 MegaPixel
Sensibilità ISO: da 100 a 3200
Formati file: JPEG – RAW
Velocità di scatto: da 60sec a 1/4000
Registrazione Video fino a Full HD – 1920x1080p a 60 FPS
Flash incorporato Pop-Up
Schermo da 3,0 pollici articolato
Mirino elettronico copertura del 100%
Memoria 1 slot SD – SDHC (UHS-I)
Batteria ricaricabile agli ioni di litio Panasonic BLB 13
Dimensioni: (LxAxP): 124x90x45mm – Peso: 385g

Panasonic GH1 dimensioni
senza obiettivo

Panasonic GH1 con obiettivo Vario 14-140mm

Vista laterale con obiettivo Vario 14-140mm

Panasonic GH1 vista posteriore con schermo da 3 pollici articolato chiuso

Vista dall'alto con obiettivo Vario 14-140mm

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Tamron SP 70-200mm f2.8 Di VC USD G2

Tamron SP 70-200mm f2.8 Di VC USD G2

Il Tamron SP 70-200mm f2.8 Di VC USD G2 è un obiettivo a focale variabile (zoom) con un’ampia escursione focale e molto luminoso di alta qualità (ricordando sempre il fattore di Crop) prodotto dal 2017. È il fratello maggiore della versione precedente a cui sono stati migliorati l’autofocus rendendolo più veloce e preciso, qualità delle ottiche migliorata e una migliore compensazioni delle vibrazioni.

Tamron 70-200mm f2.8 vecchio modello
Tamron 70-200mm f2.8 vecchio modello

Di solito le case produttrici di obiettivi universali non sono considerate, dai puristi, brillanti per quanto riguarda la qualità. In questo caso (come anche nella serie Art di Sigma) le recensioni e le considerazioni di chi lo ha usato e lo usa sono ottime. Infatti le cose positive che si dicono sono: una eccellente nitidezza, un bel bokeh un’eccellente resa cromatica, contrasto e controllo delle aberrazioni, ottime prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione e anche il corpo costruito in grado di resistere alle intemperie.

Caratteristiche essenziali:

Diaframma con massima apertura 2.8 – Ottimo per situazioni di scarsa illuminazione e creazione di una profondità di campo ridotta. Anche le 9 lamelle del diaframma donano uno Bokeh molto gradevole.
Compensazione delle vibrazioni (VC) ha 3 modalità e arriva fino ad un guadagno di 5 stop: Modalità 1: Stabilizzazione generale – Modalità 2: Ottimizzato per il paninng – Modalità 3: Dare priorità alla stabilizzazione durante l’esposizione.
Attacchi compatibili con: Canon EF – Nikon F
Un ottimo design ottico: 14 elementi in 10 gruppicon rivestimenti speciali con elementi di dispersione extra-bassa (XLD) e bassa dispersione (LD) per ridurre al minimo le aberrazioni cromatiche e migliorare la nitidezza.
Ottimo sistema autofocus Ultrasonic Silent Drive (USD)
Corpo resistente alla polvere e agli spruzzi

Il Tamron SP 70-200mm f2.8 Di VC USD G2 può essere utilizzato per sport e foto di fauna selvaggia anche perché alcuni dei suoi pregi sono l’autofocus veloce e uno stabilizzatore molto efficace ed efficiente.

Se siete interessati all’acquisto di questo obiettivo potrete cliccare i link seguenti:

Tamron SP 70-200mm f2.8 Di VC USD G2

Specifiche tecniche:

Focale: da 70 mm a 200 mm
Angolo di campo: 34,4° a 12,4° (tenendo sempre presente il fattore di Crop)
Formato: Full Frame e APS-C (con fattore di crop)
Diaframma massimo: f/2.8
Lamelle del diaframma: 9
Gruppi di lenti:23 lenti divise in 17 gruppi
Distanza minima di messa a fuoco: 30cm
Rapporto di ingrandimento: 0,20X
Stabilizzatore: si incorporato con VC (Vibration Control)
Messa a fuoco: AF a ultrasuoni (USM)
Autofocus: integrato
Anello treppiedi integrato
Diametro Filtri: 77mm
Paraluce: incluso nella confezione
Peso: 1500gr
Dimensioni: 88×194 mm

Tamron SP 70-200mm f2.8 Di VC USD G2

Tamron 70-200mm f2.8 nuovo moldello

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